mercoledì 15 aprile 2026

La bussola d’Oro

  • Titolo: La Bussola d’Oro
  • Titolo originale: The Golden Compass
  • Autore: Philip Pullman
  • Traduzione di: Marina Astrologo & Alfredo Tutino
  • Lingua originale: inglese
  • Codice ISBN: 9788831027939
  • Casa editrice: Salani
Trama

Lyra vive al Jordan College di Oxford. Oxford non è lontana da Londra, e Londra è in Inghilterra. Il mondo di Lyra però è ben diverso dal nostro. Oltre l'Oceano c'è l'America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull'Artico e ogni essere umano ha il suo daimon: una parte di sé di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Questo mondo attraversa un periodo critico: nella luce misteriosa dell'Aurora Boreale cade una Polvere di provenienza ignota, dalle proprietà oscure. Uomini di scienza, autorità civili e religiose se ne interessano e ne hanno paura. L'intrepida Lyra, a soli undici anni, si trova al centro degli intrighi e, quando intuisce segreti pericolosi e inquietanti, decide di andare alla ricerca della verità grazie anche all'aiuto di una sorta di bussola d'oro, che serve appunto a misurarla, quella verità… Una storia straordinaria, una fantasmagoria di incredibili invenzioni che procede a ritmo incalzante in una lussureggiante molteplicità di toni: il favoloso e i'immaginifico, l'epico e il drammatico, il lirico e il mistico… Il romanzo di Pullman è un'allegoria della condizione umana che riesce a proporre in un'avventura mozzafiato i grandi temi della riflessione filosofica compenetrandoli alla narrazione, riuscendo così a far vibrare le nostre corde più profonde, a emozionarci e a rinnovare in noi i grandi interrogativi fondamentali.


Recensione e commento

La me undicenne avrebbe amato questo libro e il mio solo rimpianto riguardo a questa lettura è di non averla fatta prima. Chi l’ha detto che la letteratura middle grade debba essere innocua? 

La Bussola d’Oro, infatti, non lo è per niente, perché mescola una varietà di temi che hanno al proprio centro la messa in discussione di qualsiasi cosa. Lyra, la protagonista, è una bambina molto sveglia ma credibile, che non agisce mai out of character e che in numerosissime situazioni si salva in virtù dell’essere una monella disobbediente. Questo libro insegna proprio questo: non per forza devi essere una brava bambina e non per forza gli adulti attorno a te sono brave persone. Nel suo viaggio avventuroso Lyra scopre che gli adulti possono essere senza scrupoli, che ci sono tante persone ambigue, che i buoni non sono sempre quelli che ti aspetti e che tutto quello che ti hanno insegnato essere giusto potrebbe non esserlo davvero.

Philip Pullman si accanisce ferocemente verso la Chiesa e i suoi sistemi dogmatici, non risparmia alle giovani menti scene impressionanti proprio al fine di imprimere il concetto che non bisogna mai fidarsi degli sconosciuti anche quando sembrano persone perbene. Dice in tutti i modi possibili che qualcosa non è vera solo perché la dice un adulto. A questo proposito, è davvero apprezzabile la stratificazione di significati costituita dai daimon, delle creature magiche sotto forma di animali che sono indissolubilmente legate al proprio umano. I daimon mutano forma a proprio piacimento fintanto che il proprio umano è ancora nell’età dell’infanzia, ma poi si cristallizzano in una forma definitiva una volta che diventano adulti, a significare che i bambini e le bambine sono esseri in divenire e possono ancora diventare tutto ciò che vogliono. Ma non è solo questo: i daimon rappresentano anche la parte più intima di sé ed è regola non scritta ma fortemente rispettata da tutta la società che solo la persona a cui il daimon appartiene possa toccarlo: nessun altro, nemmeno all’interno del contesto familiare, può toccare il daimon altrui. È proprio il non rispetto di questa regola sociale che fa scattare campanelli di allarme nella testa di Lyra e la spinge a ribellarsi a certe dinamiche. La rottura del legame tra un bambino e il suo daimon rappresenta il danno psicologico irreparabile che gli abusi causano all’integrità mentale ed emotiva dei bambini.

In netta contrapposizione ai dogmi della Chiesa e a tutto ciò che viene imposto ai più piccoli con prepotenza dagli adulti, Pullman promuove tantissimo il pensiero critico scientifico. La me undicenne avrebbe amato le digressioni sul funzionamento delle cose e sulla spiegazione di alcuni fenomeni naturali, eppure devo ammettere che per chi non ha passione per questi argomenti potrebbero sembrare pesanti, per quanto funzionali al mostrare come ragionare davvero, usare la propria testa senza necessariamente seguire il sentire comune, possa letteralmente salvare la propria vita a prescindere dai risultati scolastici, dalle lodi o dal ruolo sociale.

La Bussola d’Oro è un romanzo che farei leggere letteralmente a chiunque non lo abbia fatto, adulti e bambini, perché dà tantissima dignità all’infanzia come età di sviluppo e considera bambine e bambini come esseri in grado di discernere il bene dal male, quando vengono forniti loro gli strumenti per farlo.

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La bussola d’Oro

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