- Titolo: La Bussola d’Oro
- Titolo originale: The Golden Compass
- Autore: Philip Pullman
- Traduzione di: Marina Astrologo & Alfredo Tutino
- Lingua originale: inglese
- Codice ISBN: 9788831027939
- Casa editrice: Salani
La Bussola d’Oro, infatti, non lo è per niente, perché mescola una varietà di temi che hanno al proprio centro la messa in discussione di qualsiasi cosa. Lyra, la protagonista, è una bambina molto sveglia ma credibile, che non agisce mai out of character e che in numerosissime situazioni si salva in virtù dell’essere una monella disobbediente. Questo libro insegna proprio questo: non per forza devi essere una brava bambina e non per forza gli adulti attorno a te sono brave persone. Nel suo viaggio avventuroso Lyra scopre che gli adulti possono essere senza scrupoli, che ci sono tante persone ambigue, che i buoni non sono sempre quelli che ti aspetti e che tutto quello che ti hanno insegnato essere giusto potrebbe non esserlo davvero.
Philip Pullman si accanisce ferocemente verso la Chiesa e i suoi sistemi dogmatici, non risparmia alle giovani menti scene impressionanti proprio al fine di imprimere il concetto che non bisogna mai fidarsi degli sconosciuti anche quando sembrano persone perbene. Dice in tutti i modi possibili che qualcosa non è vera solo perché la dice un adulto. A questo proposito, è davvero apprezzabile la stratificazione di significati costituita dai daimon, delle creature magiche sotto forma di animali che sono indissolubilmente legate al proprio umano. I daimon mutano forma a proprio piacimento fintanto che il proprio umano è ancora nell’età dell’infanzia, ma poi si cristallizzano in una forma definitiva una volta che diventano adulti, a significare che i bambini e le bambine sono esseri in divenire e possono ancora diventare tutto ciò che vogliono. Ma non è solo questo: i daimon rappresentano anche la parte più intima di sé ed è regola non scritta ma fortemente rispettata da tutta la società che solo la persona a cui il daimon appartiene possa toccarlo: nessun altro, nemmeno all’interno del contesto familiare, può toccare il daimon altrui. È proprio il non rispetto di questa regola sociale che fa scattare campanelli di allarme nella testa di Lyra e la spinge a ribellarsi a certe dinamiche. La rottura del legame tra un bambino e il suo daimon rappresenta il danno psicologico irreparabile che gli abusi causano all’integrità mentale ed emotiva dei bambini.
In netta contrapposizione ai dogmi della Chiesa e a tutto ciò che viene imposto ai più piccoli con prepotenza dagli adulti, Pullman promuove tantissimo il pensiero critico scientifico. La me undicenne avrebbe amato le digressioni sul funzionamento delle cose e sulla spiegazione di alcuni fenomeni naturali, eppure devo ammettere che per chi non ha passione per questi argomenti potrebbero sembrare pesanti, per quanto funzionali al mostrare come ragionare davvero, usare la propria testa senza necessariamente seguire il sentire comune, possa letteralmente salvare la propria vita a prescindere dai risultati scolastici, dalle lodi o dal ruolo sociale.La Bussola d’Oro è un romanzo che farei leggere letteralmente a chiunque non lo abbia fatto, adulti e bambini, perché dà tantissima dignità all’infanzia come età di sviluppo e considera bambine e bambini come esseri in grado di discernere il bene dal male, quando vengono forniti loro gli strumenti per farlo.



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